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Newsletter N°23

Il beato Giuseppe Tovini ed Enzo Peserico

 Si è svolta a Milano lo scorso 19 maggio la serata dedicata al beato Giuseppe Tovini organizzata dalla Fondazione Enzo Peserico nell’ambito della “Primavera di cultura” promossa anche quest’anno dal Coordinamento dei Centri Culturali della Diocesi di Milano, e dedicata al tema della sfida educativa.

 L’evento, dal titolo “Educazione, economia, società:  l’esempio del Beato Tovini, modello per il laicato cattolico del nostro tempo, è stato introdotto da Andrea Arnaldi, membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione, il quale ha evidenziato alcuni significativi punti di contatto tra la figura del beato Tovini e quella di Enzo Peserico.

Ha quindi preso la parola, con un breve intervento di saluto, mons. Giovanni Balconi, responsabile del coordinamento dei Centri Culturali Cattolici della Diocesi ambrosiana. Quindi, dopo la proiezione di un filmato dedicato alla figura del beato Tovini, ha parlato lo scrittore e saggista Rino Cammilleri. Perché la Fondazione ha dedicato una serata a questo beato bresciano del XIX secolo? Riproduciamo in estrema sintesi le considerazioni svolte in apertura di serata.

 «Laurea in giurisprudenza e intensa attività professionale, famiglia numerosa e affiatata, recita quotidiana del rosario, straordinaria sensibilità per le urgenze del suo tempo in chiave di apostolato culturale e sociale, con particolare attenzione alle tematiche dell’educazione ed alle questioni politiche, sociali ed economiche, dedizione senza riserve alla propria vocazione di laico cristiano.

Chi ha avuto la grazia di conoscere Enzo Peserico coglie senza difficoltà questi scarni, ma significativi tratti come certamente riferiti alla sua persona ed alla sua esistenza.

Non è però un caso che questa medesima sintetica descrizione possa essere riferita anche al beato Giuseppe Tovini: questa considerazione aiuta a comprendere facilmente perché Enzo vedeva il Tovini come un modello, un esempio vero, concreto di come sia possibile dedicare la propria esistenza di padre di famiglia impegnato nell’azione apostolica al bell’ideale del “contemplativo in azione”.

Enzo ha speso la propria troppo breve esistenza terrena dividendosi tra la famiglia, l’attività professionale, la vita di preghiera alimentata principalmente dagli Esercizi Spirituali, l’apostolato culturale e sociale.

Tra le molte attività da lui intraprese, si deve ricordare in particolare, nel contesto della iniziativa diocesana dedicata all’emergenza educativa, la fondazione della scuola materna San Gioachimo, in risposta ad una esigenza concreta e ad una attenzione peculiare per l’educazione e la formazione dei bambini e dei giovani.

La grande ammirazione che Enzo nutriva verso la figura di Giuseppe Tovini ha avuto la forza di tradursi in vita vissuta.

Per queste ragioni, la Fondazione a lui intitolata ha ritenuto importante dedicare una serata al beato Tovini: è un modo per proporre all’attenzione dei nostri contemporanei questo beato bresciano del XIX secolo ancora poco conosciuto, ma è anche un modo per cercare di comprendere meglio il senso profondo della vita di Enzo Peserico e di farci, a nostra volta, suoi imitatori».

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